Mediazione tributaria: le novità dall’Agenzia delle Entrate

Dal 2 aprile 2012 sono previste novità in materia di mediazione e controversie tributarie.

Ricordiamo che già da diversi mesi l’istituto è obbligatorio per i casi relativi a patti di famiglia, divisione, successioni ereditarie, comodato d’affitto di azienda, risarcimento del danno da responsabilità medica, locazione, risarcimento del danno da diffamazione a mezzo stampa, contratti assicurativi, bancari e finanziari e dal 20 marzo scorso è divenuta obbligatoria per tutte quelle controversie in materia di condominio e di responsabilità civile da circolazione di veicoli o natanti.

Nei prossimi giorni la mediazione diventerà obbligatoria anche in campo fiscale, cosicché le liti in ambito tributario sino a 20 mila euro possano essere risolte senza l’ingresso in tribunale.  La circolare n.9 dell’Agenzia delle Entrate inoltre specifica:

“Il nuovo istituto – nella presente circolare convenzionalmente denominato mediazione tributaria  –  non determina, dunque, un più gravoso esercizio dell’azione in giudizio per il contribuente, dal momento che, come meglio si specificherà in seguito, in caso di mancata conclusione positiva della fase amministrativa della mediazione, la norma considera l’azione giudiziaria già esercitata, richiedendo al contribuente, per l’attivazione del contenzioso, esclusivamente l’ordinario onere della costituzione in giudizio innanzi alla Commissione tributaria provinciale.”

La mediazione perciò deve ritenersi finalizzata a evitare l’avvio ai giudici tributari delle contestazioni che possono essere risolte in sede amministrativa, per migliorare i rapporti con i contribuenti e per “contribuire positivamente alla realizzazione degli obiettivi di qualità perseguiti dall’Agenzia delle entrate.”

Attendiamo a breve gli sviluppi.

Posted in Mediazione | Tagged , , , , | Leave a comment

Diritti d’autore: i clienti del dentista non possono considerarsi un pubblico

Ieri sono state pubblicate dalla Corte di Giustizia Europea due differenti sentenze inerenti il tema dei diritti d’autore.  Entrambi i casi, avvenuti in Irlanda e in Italia, prendevano in esame la questione del pagamento dei diritti d’autore per la diffusione di musica in ambito pubblico, più precisamente all’interno della hall di un hotel e nella sala d’aspetto di un dentista. Le sentenze sono state emesse tenendo in considerazione due principali fattori:

1. la quantità di utenti (considerabili o meno un pubblico);

2. lo scopo della diffusione dei brani musicali.

Nel caso dello studio dentistico, i giudici hanno deciso che, dal momento che «i clienti si recano presso uno studio dentistico allo scopo di ricevere delle cure, ed è solo in maniera fortuita e indipendentemente dai loro desideri che beneficiano di un accesso a determinati contenuti musicali», lo studio stesso non ha obbligo di pagare i diritti d’autore.

Al contrario «i clienti di uno stabilimento alberghiero sono in numero assai rilevante, tale da poter essere considerato come un pubblico»;  per giunta la diffusione musicale in un hotel è a scopo di lucro, dato che «costituisce una prestazione supplementare che influisce sulla categoria dello stabilimento e dunque sul prezzo delle camere», inoltre serve ad  «attirare un numero ulteriore di clienti interessati a tale servizio supplementare».

Dunque ciò che distingue l’approccio nei confronti delle due posizioni è la differente tipologia di servizio offerto: nel primo caso si tratta di una prestazione sanitaria che, per il suo carattere di intervento medico, non è considerabile un’attività di intrattenimento. Nel caso dell’albergo, invece, la diffusione di musica può essere assimilata ad una strategia di marketing capace di incidere in maniera significativa sulle aspettative di clienti che scelgono in piena libertà di soggiornarvi.

Posted in Leggi e Decreti | Tagged , | Leave a comment

Bozza del Decreto Fiscale: le novità

Dalla bozza del Decreto fiscale ci si attende a breve misure per semplificare i rapporti tra contribuente e amministrazione e per fornire nuove armi nel combattere l’evasione fiscale.

Infatti a partire dal 2014 la lotta all’evasione potrebbe finanziare l’aumento delle detrazioni familiari per i cittadini a reddito basso. Così le maggiori entrate del 2012 e 2013 saranno destinate, a partire dall’anno successivo, ai redditi bassi e all’aumento delle detrazioni per i familiari a carico. Ogni anno, entro febbraio, il ministero dell’Economia illustrerà al Parlamento l’entità delle risorse recuperate da ridistribuire per effettuare un taglio delle tasse.

Potrebbe anche venire approvato il pagamento dell’Imu su tutti i locali dove si esercita l’attività commerciale; in questo modo verrà meno l’esenzione oggi riconosciuta alla Chiesa Cattolica e a tutti gli enti non commerciali. Il tributo dovrebbe essere chiesto in base alla superficie effettivamente utilizzata per l’attività commerciale.

Sono poi previsti ulteriori provvedimenti, di seguito riassunti brevemente:

- INSERIMENTO delle LISTE SELETTIVE degli EVASORI. Conterranno i nominativi dei contribuenti che sono stati ripetutamente inadempienti nella emissione di scontrini o ricevute. I controllori infatti potranno attingere a queste liste per nuovi accertamenti. Inoltre verrà potenziato il servizio del 117.

- RATE FLESSIBILI ANTI-CRISI. Per la rateizzazione dei debiti si potrà optare, invece di rate costanti, a rate variabili d’importo crescente, per superare il primo momento di difficoltà senza ulteriori aggravi.

- LIMITE A PIGNORAMENTI PER STIPENDI. L’attività di Equitalia diverrà meno rigida e si potrà arrivare al massimo ad un decimo per importi fino a 2.000 euro e a un settimo per importi da 2.000 a 5.000 euro.

- RITORNO DELL’ELENCO CLIENTI-FORNITORI. Consentirà un controllo fiscale su tutti i rapporti che intercorrono tra il contribuente e terzi.

- CHIUSURA D’UFFICIO PARTITE IVA INATTIVE e VETRINA ON LINE. L’Agenzia delle Entrate provvederà autonomamente a chiudere quelle Partite Iva in cui non si registrano movimenti e conferirà una sanzione per chi non ha adempito all’obbligo di chiusura. Inoltre chiunque potrà consultare i dati presenti sul web attraverso un nuovo servizio.

- ISPEZIONI PER SCOMMETTITORI. Arriva un fondo da 100.000 euro l’anno per le giocate degli ispettori dei monopoli per scoprire i giochi illegali e l’evasione nel settore.

- RINCARO MULTA PER FUGHE CAPITALI. La sanzione passa dal 5 al 30% della maggiore valuta esportabile. Ovvero aumenta di sei volte la sanzione per chi esporta illegalmente capitali all’estero.

Attendiamo a brevissimo gli sviluppi.

Posted in Leggi e Decreti | Tagged , , | Leave a comment

Decreto Legge del 20.01.2012: innovazioni per assicurazioni RCA

Si prevedono numerose novità in campo assicurativo grazie al Decreto Legge  del 20/01/2012 in corso di approvazione, analizziamo brevemente le principali.

Innanzitutto il forfait per l’indennizzo diretto parametrato a criteri d’efficienza e all’individuazione delle frodi.

Il sistema precedente in tema di risarcimenti viene infatti sostituito integralmente prevedendo i rimborsi in base a differenti criteri. L’intenzione è quella di promuovere la produttività delle società nonché la lotta alle frodi assicurative.

Così facendo si incentivano le compagnie assicurative a implementare la produttività e a sviluppare e migliorare l’attività anti-frode.

I valori delle compensazioni tra le imprese assicuratrici saranno indicati ogni anno in base a questi due criteri:

  1. l’efficienza produttiva delle compagnie;
  2. la riduzione dei rimborsi dovuta all’individuazione di frodi.

Un’altra novità del Decreto riguarda i nuovi obblighi in materia anti frode. Infatti, per le compagnie assicurative, è stato introdotto l’obbligo annuale di trasmettere all’Isvap una relazione dettagliata contenente:

  1. il numero dei sinistri per i quali sono stati espletati accertamenti in merito alla loro genuinità;
  2. il numero delle denunce/querele presentate all’Autorità Giudiziaria;
  3. l’esito dei procedimenti penali così incardinati;
  4. le innovazioni organizzative introdotte all’interno della propria struttura aziendale al fine di incentivare il contrasto alle frodi.

Nell’ottica di incentivare l’attività di repressione delle frodi è stato in gran parte modificato poi il procedimento di risarcimento del danno di cui all’art. 148 del Codice delle assicurazioni private, laddove siano in corso delle indagini dell’ufficio anti frode.

Per i periti tecnico-assicurativi che accerteranno e stimeranno danni risultati falsi e/o insussistenti è stata introdotta la specifica sanzione disciplinare della radiazione dall’albo oltre alla previsione di un onere risarcitorio per il danno subito.

La medesima sanzione disciplinare sarà prevista per i periti medici che si renderanno responsabili di attestare intenzionalmente false lesioni a carico dei danneggiati (la precedente normativa di cui all’art. 10 bis della L. n. 122 del 2010 prevedeva conseguenze sanzionatorie solo di natura risarcitoria ed in caso di attestazioni relative alle microlesioni permanenti).

Al fine di arginare il fenomeno della diffusione di contrassegni assicurativi falsificati è stata poi prevista la “dematerializzazione dei contrassegni” da esporre sull’auto, che diventeranno telematici. Il documento cartaceo sarà sostituito da un chip elettronico che consentirà il controllo della regolare copertura assicurativa anche a distanza (dai rilevatori

posti sulle autostrade, dalla strumentazione autovelox, dai sistemi di controllo all’ingresso delle ZTL etc.) e la relativa contestazione della violazione di cui all’art. 80 CdS sarà rilevabile senza l’obbligo della contestazione immediata.

Posted in Diritto Civile e Penale | Leave a comment

Decreto sulle liberalizzazioni: nasce il tribunale delle imprese

Abbiamo discusso spesso sul problema del sistema giudiziario italiano, lento e macchinoso, bisognoso di maggior snellezza e rapidità. Recentemente il ministro della Giustizia, Paola Severino, ha annunciato l’istituzione di un tribunale delle imprese che si occuperà specificatamente di tutti i contenziosi riguardanti le attività societarie.

Infatti dopo l’arrivo della mediazione civile obbligatoria, il governo trova un ulteriore mezzo per alleggerire la Giustizia italiana da quei contenziosi che vedono come protagoniste le aziende. I tribunali delle imprese saranno presieduti da una corte specializzata, in grado di decidere in particolare in materia di tutela dei brevetti e pratiche concorrenziali scorrette,  di liti tra soci delle S.p.a. e controversie sul trasferimento di partecipazioni azionarie.

Sono già stati individuati 12 tribunali speciali, già esistenti e attivi sul territorio nazionale, che finora si sono occupati di proprietà industriale e diritto d’autore con buoni risultati e tempi consoni.
Molti addetti ai lavori hanno però manifestato una certa preoccupazione derivata dal fatto che i suddetti tribunali, nonostante abbiano finora svolto ottimamente il loro lavoro, hanno comunque accumulato un certo ritardo.

Si ipotizza dunque che con questa manovra, la mole di controversie societarie possa oberare i giudici addetti alla risoluzione dei contenziosi tra le aziende, dato che, come precisato nello stesso decreto, non è prevista l’aggiunta di risorse coadiuvanti l’attività decisionale.
Certo è che, se il progetto dovesse funzionare, potrebbe giovare anche all’economia nazionale, dato che migliorerebbe la reputazione della Giustizia italiana, a volte considerata da parte degli operatori finanziari stranieri un deterrente agli investimenti nel Bel Paese.

Posted in Leggi e Decreti | Leave a comment

Reato di diffamazione? Non per il direttore di una testata giornalistica online.

Secondo l’art. 57 del codice penale, il direttore o il vice-direttore di una testata editoriale di carta stampata che omette di esercitare gli appositi controlli atti ad impedire che attraverso la pubblicazione di notizie vengano a configurarsi reati, è punibile con una pena diminuita in misura non eccedente un terzo. Lo stesso non può dirsi, invece, per il direttore di una rivista pubblicata sul web.

E’ quanto espresso dalla sentenza  35511 della Quinta Sezione Penale della Suprema Corte di Cassazione datata 1 ottobre 2010, che ha escluso l’ipotesi di punibilità del direttore di una testata online in quanto la norma si riferisce esclusivamente ad un tipo di informazione diffusa attraverso la carta stampata.

Il codice penale infatti, tra i mezzi di informazione, distingue nettamente la stampa dagli altri mezzi di pubblicità. Affinché ci si possa riferire al termine stampa in senso giuridico, occorrono infatti due condizioni che non possono verificarsi via web, ovvero la presenza di una riproduzione tipografica e che il prodotto stampato sia destinato alla pubblicazione diffondendolo tra il pubblico.

Escludendosi sino ad oggi l’ipotesi di assimilabilità di pubblicazioni online al concetto di stampato, per colmare questo vuoto legislativo sono state presentate in parlamento diverse proposte di legge atte a favorire l’estensione della responsabilità ex art. 57 c.p. anche al direttore di un giornale telematico.

Per ora tale estensione non è stata attuata né dalla legge 62/2001 né dal famoso D.Lgs del 2003, in quanto la prima si limitava ad introdurre la registrazione delle testate online esclusivamente per ragioni amministrative, mentre il secondo si concentrava semplicemente sulla possibilità di richiedere le provvidenze per l’editoria.

Lo spazio del web si configura quindi come meno soggetto a rischi e restrizioni per quanto riguarda libertà d’espressione. Sino a quando?

Posted in Leggi e Decreti | Tagged , , , | Leave a comment

Maxi Emendamento e legge di stabilità per il 2012: modifiche al codice di procedura civile per l’accelerazione della giustizia

Riassumiamo di seguito le modifiche al codice di procedura civile riportate nell’articolo 27 del Maxiemendamendo. Ricordiamo che l’obiettivo specifico delle modifiche è rendere più rapido lo svolgimento dei procedimenti d’appello.

In particolare, si interviene sull’articolo 283 c.p.c, il quale prevede che il Giudice d’appello, quando sussistono gravi e fondati motivi, sospenda in tutto o in parte l’efficacia esecutiva o l’esecuzione della sentenza impugnata, con o senza cauzione. Se la sopra citata istanza è inammissibile o manifestamente infondata, il giudice, con ordinanza non impugnabile, può condannare la parte che l’ha proposta ad una pena pecuniaria da 250 a 10.000 euro. L’ordinanza è revocabile con la sentenza che definisce il giudizio.

Si introduce poi la modifica dell’articolo 350 c.p.c., prevedendo – ferma restando la regola generale della trattazione collegiale della causa – che il presidente del collegio possa delegare per l’assunzione dei mezzi istruttori uno dei componenti del collegio, mentre il nuovo art. 351 c.p.c. disciplina che sulla sospensione della provvisoria esecutività della sentenza di primo grado il Giudice dell’appello provveda con ordinanza nella prima udienza.

Inoltre, sempre allo scopo di ridurre i tempi del contenzioso e della definizione delle controversie, si interviene sull’articolo 431 c.p.c. con riferimento alla disciplina dell’esecutorietà della sentenza di primo grado nel processo del lavoro.

Le sanzioni stabilite con queste nuove disposizioni rispettano il principio secondo cui l’accesso al sistema della giustizia deve essere improntato a legittimità, legalità e fondatezza, senza essere distorto per il perseguimento di risultati non conformi al dettato normativo e alla necessità di garantire e tutelare gli interessi delle parti sociali.

Parimenti viene introdotta, all’art. 445 c.p.c., l’ipotesi di accertamento tecnico preventivo obbligatorio relativamente ai procedimenti in materia di invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità, nonché di pensione di inabilità e di assegno di invalidità. All’art. 445 bis si statuisce che la sentenza pronunciata all’esito del conseguente giudizio è inappellabile.

Il comma 2, infine, stabilisce che le disposizioni introdotte dal presente articolo entreranno in vigore decorsi trenta giorni dal 1° gennaio 2012, data di promulgazione della legge di stabilità 2012.

 

Posted in Diritto Civile e Penale, Leggi e Decreti, Riforme | Tagged , , | Leave a comment

Maxi Emendamento e legge di stabilità per il 2012: Nuove regole per i professionisti

Come è risaputo è proprio dai momenti di crisi che nascono le maggiori opportunità di rinnovamento e di crescita. Nel sistema giustizia sono tante le modifiche apportate dalla Legge 12 Novembre del 2011 n. 183, con lo scopo di correggere ed eliminare, ove possibile, le patologie endemiche all’ordinamento giuridico. Fiduciosi che i profondi disservizi, che hanno afflitto finora gli operatori e i fruitori della giustizia, vengano ridotti notevolmente (se non eliminati) dall’emendamento, provvediamo nelle prossime settimane ad esaminare i principali temi della riforma.

In primis analizziamo le leggi che disciplineranno ordini professionali e società tra professionisti.

L’art. 10 della legge in esame presenta un duplice contenuto con lo scopo di aggiornare ed  attualizzare la concezione italiana del lavoro del professionista: nella prima parte prevede una delegificazione degli ordinamenti professionali da realizzarsi in base a principi di liberalizzazione (gli ordinamenti professionali dovranno essere riformati entro 12 mesi dalla data in vigore della presente legge), mentre nella seconda parte disciplina l’esercizio delle professioni in forma societaria, abrogando così tutta la precedente disciplina.

La legge dunque obbliga ad una revisione totale degli ordini entro un anno dall’entrata in vigore della stessa; prevede poi la costituzione di società per l’esercizio di attività professionali regolamentate secondo i modelli societari regolati dai titoli V e VI del libro V del codice civile.

La partecipazione ad una società è incompatibile con la partecipazione ad altra società tra professionisti e la società sarà soggetta al regime disciplinare dell’ordine al quale risulti iscritta, pur potendo esercitare più attività professionali.

Risulta altresì abrogata la legge 23 novembre 1939, n. 1815, recante la disciplina giuridica degli studi di assistenza e di consulenza.

Infine, le tariffe professionali sono abolite ed il compenso dei professionisti sarà perciò pattuito al conferimento dell’incarico, nell’ottica di una liberalizzazione consapevole e rispettosa della concorrenza.

La disciplina contenuta in tali articoli entrerà in vigore decorsi trenta giorni dalla promulgazione della legge di stabilità 2012.

Posted in Leggi e Decreti | Leave a comment

Maxiemendamento Ddl di Stabilità: la mediazione obbligatoria da subito

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il due novembre scorso il cosiddetto “Decreto Sviluppo” promulgato al fine di rilanciare l’economia del paese e uscire dalla crisi finanziaria.

Nel maxiemendamento ci sono novità anche per chi si occupa di mediazione. L’ articolo 2, comma 16 decies del decreto legge 225/2010 aveva stabilito due differenti tempistiche per l’entrata in vigore della mediazione obbligatoria, così per le controversie in materia di liti condominiali e sinistri stradali si era rinviato al 20 marzo 2012.

Ma con il decreto sviluppo il governo ha deciso di anticipare l’obbligatorietà della mediazione, disponendo che queste controversie vengano sottoposte a conciliazione obbligatoria da subito senza attendere la prossima primavera.

Da questa decisione si evince nuovamente la volontà da parte del Consiglio dei Ministri di investire sull’Istituto della Mediazione per snellire le attività dei tribunali e ottenere una riduzione dei tempi della Giustizia.
In merito proprio agli indennizzi per chi ha dovuto subire processi eccessivamente lunghi il maxiemendamento ha stabilito che le somme dovute verranno diminuite ed equiparate al contributo unificato.

Tale risarcimento potrà venire richiesto direttamente all’Agenzia delle entrate, senza attivare il giudizio in corte d’appello, ma di certo la sua riduzione non entusiasma chi finora ha dovuto subire gli infiniti rinvii della Giustizia italiana. Fortunatamente nel prossimo futuro i tempi di risoluzione delle controversie verranno decisamente ridotti grazie alla mediazione.

Posted in Mediazione | Leave a comment

I tempi della Giustizia: il calendario delle cause civili

Finalmente certe le scadenze per il processo civile: l’ultima riforma apportata al Codice di Procedura Civile prevede infatti che il Giudice, al momento delle istruttorie richieste, fissi il calendario delle udienze successive, considerando i tempi necessari alla risoluzione della causa in base alla sua complessità e alle necessità delle parti.

Solo nel caso si presentino gravi motivi le scadenze possono slittare previa richiesta da inoltrarsi prima dello scadere del termine previsto.

Ingenti sanzioni per il mancato rispetto del calendario deciso, oltre alla considerazione del fatto come una nota di demerito nella valutazione della causa o  nel profilo professionale dei magistrati, i quali hanno tra l’altro l’onere di presentare un programma con  le priorità  dei procedimenti che hanno in cura entro la fine d’ottobre.

Sono inoltre previste sanzioni nei confronti di quei professionisti della giustizia che fissano tempi troppo lunghi per il reperimento delle prove o per lo svolgimento delle perizie. L’intero sistema della giustizia civile dovrebbe in tal modo procedere con tempi più stretti e permettere ai richiedenti la conclusione delle controversie in termini decisamente più brevi d’un tempo.

Con questa riforma si vuole suggerire poi ai Giudicanti che è preferibile una decisione perfezionabile, ma tempestiva, che consenta proprio grazie alla sua tempestività tutti gli interventi per impugnarla, modificarla e migliorarla, piuttosto che una decisione impeccabile ma tardiva.

Per quanto attiene alla responsabilità dei magistrati, anche il Consiglio Superiore della Magistratura ha avuto modo di ricordare che, nonostante il Giudice goda di autonomia nell’organizzazione delle udienze, egli è tenuto a collocarle sistematicamente e razionalmente nella cornice organizzativa dell’ufficio ove si trova a lavorare: quindi ogni fattore esterno alla causa andrà gestito nella maniera più funzionale ed efficiente possibile, senza che questo possa costituire motivo di deroga alla disposizione normativa relativa alla calendarizzazione del processo civile.

Posted in Diritto Civile e Penale | Leave a comment